Consorzio Bonifica Toscana Centrale: attività e tributo

 
IL CONSORZIO DI BONIFICA DELLA TOSCANA CENTRALE: COS’È? - Nel dicembre 2007 si è costituto, con l’approvazione del nuovo statuto, il “Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell’ambiente della Toscana Centrale” (CBTC) secondo quanto stabilito dalle leggi regionali con le quali si ha attribuito al nuovo Consorzio la gestione di due comprensori di bonifica, la “Val d’Elsa” (comprensorio n. 21) e le “Colline del Chianti” (comprensorio n. 22). Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale nasce di fatto dall’ampliamento di competenze del già esistente Consorzio di Bonifica delle Colline del Chianti anche alla Val d’Elsa: una delle ultime zone della Toscana rimaste finora scoperte e adesso affidate alle cure di un Consorzio di Bonifica.

Il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale comprende oggi 32 comuni di 4 diverse province (19 nella provincia di Firenze, 10 nella provincia di Siena, 2 nella provincia di Pisa e 1 nella provincia di Arezzo), si estende su circa 1700 kmq ed è uno dei più densamente popolati della Toscana.

A partire dal 2009 l’attività del Consorzio è invece passata a pieno regime su tutto il territorio di propria competenza comprendente dunque i bacini del Fiume Elsa, dei torrenti Staggia, Drove, Foce, Pesa, Greve, Ema, Vingone e Virginio, della Piana di Settimo e dei fossi minori in sinistra del Fiume Arno, tra le Gualchiere di Remole a Bagno a Ripoli ed Empoli.

IL CONSORZIO DI BONIFICA DELLA TOSCANA CENTRALE: COSA FA? - L’attività del Consorzio di Bonifica serve a ridurre il rischio idraulico e scongiurare quindi esondazioni incontrollate ed alluvioni nei centri abitati; serve a difendere i corsi d’acqua naturali e i terreni circostanti; serve a realizzare gli interventi volti ad assicurare un corretto scolo delle acque che provengono dalle zone collinari e montane e serve infine a tutelare le risorse naturali e paesaggistiche del territorio favorendone la conservazione e la fruibilità da parte dei cittadini.

In concreto ogni anno, dopo una attività di monitoraggio e concertazione con gli Enti locali che presiedono al governo del territorio, il Consorzio stila una lista di interventi necessari per la corretta gestione dei tratti d’acqua attraverso l’adeguamento, il completamento e la manutenzione delle opere idrauliche presenti sul territorio. Vengono così stimati i costi, individuati i mezzi, i tempi e stabilito il fabbisogno economico del Consorzio, sia dal punto di vista tecnico-operativo che amministrativo. Alla attività operativa del Consorzio è legato il tributo che i cittadini – i proprietari di immobili ricadenti all’interno dei territori di competenza o comprensori – devono pagare annualmente.

Se si escludono gli investimenti degli Enti regionali, provinciali e locali, i quali si avvalgono sempre di più della collaborazione progettuale e tecnica di un ente operativo con professionalità altamente specializzate come è il Consorzio, la legge stabilisce che queste attività siano finanziate con il contributo obbligatorio dei consorziati secondo un preciso sistema di ripartizione delle spese. Sono consorziati i cittadini proprietari di immobili ricadenti all’interno del perimetro di contribuenza poiché ricevono beneficio dalle attività di bonifica.

IL CONTRIBUTO DI BONIFICA: COME SI DETERMINA? - Tutti i cittadini titolari di diritti reali su immobili o terreni che ricevono un beneficio dall’attività del Consorzio sono tenuti a pagare un tributo, calcolato in base alla rendita catastale dei fabbricati, o del reddito dominicale in caso di terreni, ed al grado di beneficio che i loro immobili ricevono dall’attività di bonifica così come individuato nel Piano di Classifica del territorio. In esso si tiene conto di un concetto di beneficio non strettamente collegato alla possibilità di essere interessati da allagamenti o esondazioni dei corsi d’acqua naturali bensì attiene alla tutela dell’assetto idrogeologico ed ambientale dell’intero bacino idrografico. Occorre, quindi, sgomberare il campo da un equivoco ricorrente: ogni immobile, sia che si trovi in aree urbanizzate o in campo aperto, nel fondovalle o in zona collinare, genera comunque un deflusso idrico, ad esempio quando piove, che imprescindibilmente necessita di una rete idrogeologica appropriata che deve essere controllata, mantenuta e adeguata secondo le competenze affidate al Consorzio di Bonifica. Questa prospettiva solidaristica permette anche di ripartire proporzionalmente l’importo del tributo tra tutti i consorziati e favorire dunque un generale abbassamento delle quote di contribuzione.
Il Consorzio si occupa di difesa del suolo, di difesa idraulica e di valorizzazione del territorio delle Colline del Chianti e della Valdelsa.
La realizzazione e la cura delle opere di bonifica contribuisce notevolmente alla riduzione del rischio idraulico su tutto il territorio
La manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua interessa un reticolo idrico di oltre 2100 km e riguarda i principali bacini, così come i fossi più piccoli della Toscana Centrale.
Lo sfalcio degli argini e il controllo della vegetazione fluviale è una delle principali lavorazioni ordinarie del Consorzio.


Cliccando su allegati è possibile visualizzare e scaricare i comunicati relativi alle attività svolte nel 2009 e 2008 in tutto il comprensorio con le fotografie di alcuni lavori e la Newsletter del Consorzio.

 

Comunicato

Numeri Utili

Tel. 055 244366 - Fax 055 241458

 

Sede: Via Verdi, 16 - 50122 - Firenze 

 

ORARIO UFFICI SEDE FIRENZE: Lunedì - Mercoledì - Venerdì: 9 - 13 / Martedì - Giovedì: 9 - 13 e 14.30 - 17

Link Utili

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Lavori estate 2009 - Foto 1 Lavori estate 2009 - Foto 2
Lavori estate 2009 - Foto 3 Controllo vegetazione sui corsi d'acqua 2008 - Comprensorio 22
Lavori estate 2008 - manutenzione a San Casciano Lavori estate 2008 - comprensorio 22
Lavori manutenzione 2008 - Spedaletto Newsletter aprile-giugno 2009
Lavori estate 2009 - Comprensori n.21 e n.22


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