"Disimballiamoci": negozio sostenibile del Chianti fiorentino

 

 

Documentazione

Disimballiamoci  

Negozio sostenibile del Chianti fiorentino

Gli obiettivi del progetto

Il progetto prevede la progettazione, sperimentazione e attuazione di un protocollo per il “Negozio sostenibile” del Chianti, finalizzato in particolare a far crescere la sensibilità degli esercizi commerciali e dei cittadini verso la riduzione dell’utilizzo degli imballaggi, proponendo un modello di consumo più sostenibile sia sul fronte dell’offerta delle merci che della domanda di acquisto, attraverso:

- la definizione di criteri per l’adesione volontaria di esercizi commerciali e pubblici esercizi rivolti alla promozione di prodotti sostenibili, locali e a basso tenore di imballaggi;

-  l’introduzione di uno specifico marchio territoriale;

- l’attuazione di iniziative di comunicazione e disseminazione rivolte alla cittadinanza.

I promotori del progetto

Il progetto è promosso dai comuni di Barberino Val d’Elsa, San Casciano Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa ed è cofinanziato dalla Provincia di Firenze.

Il marchio “Negozio sostenibile” sarà gestito da un Comitato Tecnico a cui partecipano i seguenti soggetti:

-  i tre comuni promotori;

- le associazioni di categoria del commercio: Confcommercio Firenze; Confesercenti Firenze e ANVA (Associazione Nazionale Venditori Ambulanti);

- le aziende di gestione del servizio rifiuti: S.A.F.I., Publiambiente;

I destinatari

Il marchio “Negozio sostenibile del Chianti” potrà essere assegnato a pubblici esercizi (bar, ristoranti, pizzerie) e a esercizi commerciali delle seguenti categorie:

-  generi alimentari e prodotti per la casa (media distribuzione e esercizi di vicinato);

- negozi di ortofrutta, macellerie, pescherie, panetterie, pasticcerie, gastronomie, generi alimentari vari;

-  negozi di materiali elettrici ed elettronici, elettrodomestici, computer, illuminotecnica, telefonia.

Come aderire

L’adesione al marchio da parte degli operatori commerciali avviene attraverso la sottoscrizione di uno specifico protocollo di intesa, attraverso il quale gli operatori:

- aderiscono al Vademecum generale per la gestione sostenibile dell’attività;

- si impegnano a realizzare alcune azioni obbligatorie per la riduzione dei rifiuti, ovvero la distribuzione di borse per la spesa riutilizzabili fornite dal progetto e l’utilizzo di quelle in Mater-Bi per i prodotti freschi (negozi di generi alimentari, ortofrutta, macellerie e pescherie, bevande), la predisposizione di un servizio di raccolta di prodotti tecnologici da avviare a recupero (negozi di telefonia, elettrodomestici), la fornitura di acqua di rete in brocca (ristoranti e pizzerie) e la messa a disposizione di zucchero sfuso (bar);

- garantiscono la corretta effettuazione della raccolta differenziata dei rifiuti, secondo le modalità di raccolta in essere sul territorio comunale.

Gli strumenti di sostegno

Gli operatori che aderiscono al protocollo ricevono:

-  l’uso del marchio, fornito in vetrofania;

-  uno sconto sulla tariffa di igiene ambientale (TARSU o TIA);

-  i materiali di base per la realizzazione delle azioni obbligatorie (borse per la spesa, brocche, dosatori zucchero, raccoglitori);

- assistenza tecnica tramite la realizzazione di un’attività formativa specifica e l’attivazione di uno “sportello” dedicato;

- valorizzazione degli impegni tramite una campagna di comunicazione che prevede la realizzazione di un evento di presentazione dell’iniziativa, la produzione e consegna di materiale informativo rivolto ai clienti (con invio diretto e tramite distribuzione presso gli stessi operatori), la predisposizione e l’aggiornamento di un sito web dedicato.

I tempi di attuazione

L’attribuzione del marchio viene effettuata in due fasi:

- PRIMA FASE (aprile-dicembre 2009): applicazione sperimentale del marchio,

-     SECONDA FASE (da inizio 2010): applicazione del marchio a regime, secondo i criteri e le modalità messi a punto nella prima fase.

Link Utili

www.a21chianti.it/disimballiamoci/index.html

 

 

 


Locandina informativa "Disimballiamoci" Locandina presentazione risultati - 22 gennaio 2010


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